mercoledì, novembre 17, 2004, ore 18:32

DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI
E DI UN PASSEGGERE

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.





































frou

venerdì, novembre 12, 2004, ore 14:23

Prosegue il flirt " in vitro" che sto coltivando, quale Cupido della situazione, anche se devo imparare a essere un pò meno brutale:

Oggi Lui non c'era e Lei si è informata delle sue condizioni di salute attraverso un messaggio.

Lui le ha risposto con una battuta.

Lei mi ha detto: "certo che lui è davvero simpatico: mi fa sempre ridere!"

Io : " Tu ridi perchè sei ISTERICA."

gelo

frou

lunedì, ottobre 18, 2004, ore 10:47

Ma è già passato un anno da quando ho aperto questa paginetta per nulla ricca d'aspettative!

E invece...

se si rileggessero tutti i post (FATELO SE AVETE IL CORAGGIO! : ) ) si vedrebbe quanto sono cambiata, quanto è cambiato il mio modo di scrivere e di rapportarmi alla realtà e tutto quello che mi è passato per la testa!

Quindi soffia sulla tua torta di compleanno e CENTO DI QUESTI GIORNI!

TORTA DI COMPLEANNO    Non è bellissima?

frou

giovedì, ottobre 07, 2004, ore 17:50

Ma guarda te se a 18 anni suonati devo fare ancora il mediatore sentimentale tra due persone!
Se preferite chiamatelo "il Cupido della situazione", magari sembra un pò più romantico e perde quella patina di squallore, che in verità merita totalmente.
In questo anch'io ho le mie colpe perchè essendo io felice in questo periodo devo far essere felici anche gli altri:

maledetta bontà!

Ma con che faccia sono andata come una scolaretta di terza elementare da questo mio amico, E., e gli ho detto che ci sarebbe una ragazza che conosce molto bene che si sente presa e che prova qualcosa nei suoi confronti?
Grazie al cielo l'ipotetica metà oggi non era nella zona e non ha potuto assistere a questo psico-dramma:
lui già sapeva, senza che la sottoscritta dovesse mettersi a usare metafore e citazioni tratte direttamente dalla pubblicità della Mulino Bianco per spiegare le intenzioni dell'Infoiata.
Lui a mio parere non ne ha nemmeno per le palle di uscire con questa e, tuttavia, nonostante avessi manifestato un seppur pallido ottimismo in questi giorni per fomentare l'Infoiata al fine di farmi compiere l'impresa e farle mettere il cuore in pace (eterna), consideravo scontato il rifiuto di E. Sia chiaro, il suo rifiuto non sarà mai esplicito perchè è una persona troppo gentile per dire le cose come vanno dette: ovvero

"sei un peso per l'umanità e non penso che io sia stato deputato a sobbarcarmelo",

ma magari potrebbe dire

"non voglio rovinare la nostra amicizia"

oppure

"facciamo come se non fosse successo niente e mettiamoci una pietra sopra".

Intanto lei già me la vedo che a queste parole per stemperare l'imbarazzo cerca di abbozzzare un sorriso con quei denti storti e troppo grandi per una bocca così piccola messa su una faccia rettangolare. Naturalmente dalla tensione si starà arricciando quella ex-frangia che non trova mai pace e che continua a "stoccargnare" perchè è troppo corta per essere messa dietro alle orecchie, ma troppo lunga per essere ancora una frangia.
In fondo è la mia vicina di banco e così me la devo tenere,

non è che qualcuno se la vuole accattare?














frou

lunedì, settembre 27, 2004, ore 16:59

Penso sia venuto il momento di rendere pubblico al blog dello stato di cose che mi stanno prendendo emotivamente. ho aspettao quasi un mese a farlo perchè non nascondo a me stessa (e ora anche al blog) di avere avuto non pochi dubbi sulla mia scelta e sulle mie azioni, ma ora so di avere fatto la cosa giusta.
Se siete attenti e costanti lettori vi ricorderete di alcuni fiammiferi, fuochi fatui e pietre focaie che comparivano su questa pagina all'inizio di Settembre, ebbene, sembra che la tanto declamata pietra focaia sia riuscita ad far attecchire qualcosa, tanto che tra soli 4 giorni passerà il primo "Mesiversario", ovvero è trascorso un mesa dalla nostra prima uscita come coppia.
Purtropo ora come ora siamo lontani e forse è questo che mi ha fatto capire che è la cosa migliore continuare questa storia e continuarla nel migliore dei modi, vale a dire cercando di vedersi il più possibile nonostante questi 150 chilometri che stanno tra noi. Alla fine tra telefonate e messaggi siamo sempre in contatto, ma è tutt'altra cosa vedersi, cosa che non accadrà prima di qualche giorno.
Avrei tante altre cose da dire su di lui e su tutto quello che succede ma sto diventando un pò melensa e quindi interropmpo prima di cadere nel burrone del patetico, quindi
Goodbye My Little Chemist...

P.S.:E' incredibile quanto alcune persone che credi non sappiano niente di te, invece ti conoscono e vogliono difenderti da possibili dolori futuri, grazie tanto, ma per stavolta preferisco rischiare.





frou