Ma continuiamo con la saga
"UN PULLMAN CHIAMATO DESIDERIO",
ovvero le osservazioni della sottoscritta circa gli altri avventori, occasionali e non, del servizio dit rasporto pubblico.
Oggi il viaggio aveva già delle premesse sbagliate. Innanzitutto pioveva e, per una legge non scritta, quando piove il pullman è sempre e comunque più affollato del solito. In secondo luogo il mezzo che funge da autobus è notoriamente permeabile all'acqua, tanto che un paio di sedili non sono agibili a causa di scrosci d'acqua improvvisi che giungono dritti dritti dal tetto dell'autobus.
Quindi una volta salita sul pullman mi sono dovuta accontentare del posto che ho trovato. Ero a centro pullman e il mio posto dava sul corridoio centrale. Seduto accanto a me stava un ragazzo di età apparente di 15-16 anni, nel sedile al di là del corridoio stava un altro ragazzo della stessa età. Il mio vicino era più o meno normale, solo il suo viso era particolare: uno sguardo vuoto e ottuso, i lineamenti tozzi. Il ragazzo oltre al corridoio invece era tozzo dalla testa ai piedi, un tronco di pino, massiccio.
Nemmeno il tempo di sedermi che già sento che sarebbe stato meglio stare in piedi.
Iniziano a disquisire.
E che disquisizioni!
Le loro voci gutturali emettevano frasi dalla sintassi scomposta e con una precisa frequenza coloravano il loro discorso con i più vari improperi. Insomma già si respirava aria di Oxford.
I loro discorsi vertevano solo ed unicamente su tre argomenti: la caccia, la pesca e la donna.
L'uomo di neanderthal sapeva ineressarsi anche di agricoltura pastorizia e culto dei morti (come recita ogni sussidiario).
Sulla caccia e la pesca niente da dire. Soliti di scorsi da uomini: la mia canna da pesca non si piega, io ho tirato su (scusa, l'hai sniffata?) una carpa da 1 kg, i miei pallini sono da 10 i tuoi da 5, eccetera... Le competizioni falliche iniziano già al termine della pubertà a quanto pare!
Invece sulle donne si sono prodigati con la maestria di uno scaricatore di porto. A ogni bipede di sesso femminile di età compresa tra i 12 e i 40 anni che entrava nel loro raggio visivo quello tozzo diceva "Eh, cazzo, scopabile!". L'altro non era totalmente d'accordo ma non avrebbe disdegnato la pratica. Quando si dice perpetuare la specie...